Witness di Katy Perry

Katy Perry, come scritto già in passato, è la pop star che più mi fa simpatia ed ero davvero curiosa di ascoltare la sua ultima fatica. Witness, disponibile da ieri ovunque,  vuole essere l’album della maturità ed in parte ci riesce. I giudizi letti sono discordanti: da una parte c’è chi rivuole indietro parrucche colorate e costumi caramellosi, dall’altro lato c’è chi si aspettava testi più politici, come se l’aver appoggiato Hillary Clinton la rendesse in automatico un Bob Dylan dei nostri giorni. Nel mezzo c’è chi reputa Witness un buon album pop, dove Katy Perry sperimenta suoni nuovi, ma non aspettatevi David Bowie.

Sono solo canzonette? Sì e credo che in questo non ci sia nulla di riprovevole. Certamente la Perry è cresciuta, i suoi interessi si sono allargati (vedi politica e diritti umani) ed è giusto che utilizzi la sua posizione privilegiata per portare l’attenzione su determinati temi, ma da qui ad aspettarsi un album alla Joan Baez ce ne passa.

Da semplice fruitrice di musica e non nelle vesti di critico, trovo Witness un album pop piacevole, tracce come Bigger Than Me (scritta per la Clinton), Miss You More, Pendulum, Save A Draft danno un’immagine più adulta di Katy Perry. Se sarà un flop oppure no poco importa, è da apprezzare il tentativo di evolversi. E se la svolta “impegnata” fosse solo l’ennesimo travestimento? Difficile dare una risposta, tutto può essere, nel frattempo prendiamo le cuffie e mettiamo in stand-by il cervello.

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(I’M) Hopeless Romantic

Nella categoria musica condivido quello che mi piace o che desta il mio interesse (anche in negativo), in questo caso Hopeless Romantic di Michelle Branch merita di essere ascoltato.

Pubblicato nell’aprile di quest’anno, Hopeless Romantic è il ritorno della cantautrice americana sulle scene musicali dopo quasi dieci anni. Nel frattempo Michelle Branch si è sposata, ha avuto un figlio, ha divorziato ed ha pubblicato un EP nel 2010. Lei è la tipologia di donna che fa musica che amo: sale sul palco vestita (non stretta in mutandoni e top crop), ed il suo rock con venature pop non segue le mode del momento.

Ci sono canzoni che si sentono subito proprie, melodie che riescono a legarsi alla nostra mente ed al nostro cuore in un attimo e Michelle Branch ha un tocco magico in questo. Carry Me Home, Not A Love Song, Last NightHopeless Romantic (singolo che dà il nome all’intero album), Bad Side e le altre tracce riescono con sensualità e delicatezza a raccontare l’esperienza dell’amore in tutte le sue sfaccettature.

Miley Cyrus ci porta a Malibu

Il personaggio Miley Cyrus, quello che dimenava il sedere in slip microscopici e leccava martelli per intenderci, mi ha sempre incuriosito. La domanda era: ci fa o ci è? Perché una ragazza già lanciatissima nello show business deve mimare amplessi per far dimenticare Hannah Montana? Sì certo, il corpo è tuo e ci fai quello che vuoi ma il buongusto è un accessorio sempre di moda. Forse noi comuni mortali non riusciamo a comprendere le leggi del mercato musicale, sta di fatto che la pop star americana sembra aver deposto, almeno per il momento, falli di gomma e costumi che prevedono il minore utilizzo possibile di stoffa.

Miley Cyrus è tornata  con Malibu (dedicata a  Liam Hemsworth,  grande amore che sembra averla riportata sulla retta via). Il nuovo singolo è un bel pezzo pop con venature rock/folk  e nel video una Miley vestita di bianco in mezzo alla natura incanta con semplicità. Credo che Miley Cyrus in queste vesti sia perfetta, un’immagine adulta e consapevole che non corre dietro ad eccessi che ormai non stupiscono più. Ennesima trasformazione studiata a tavolino? Potrebbe essere, però ciò che conta è il non aver prodotto un altro insulso ritornello hip pop.

Il nuovo album non ha ancora una data d’uscita ma se queste sono le premesse non mi resta che attendere. Stay tuned!

 

Le Deva

Definirmi una’amante della musica italiana è impossibile ma una canzone ed un progetto musicale mi hanno incuriosito, ed il merito va al gruppo tutto al femminile Le Deva. 

Non sono certo la classica girl band, stile Spice Girls per intenderci, Le Deva sono quattro voci che si fondono perfettamente (almeno dall’unica canzone che ho ascoltato). I loro nomi? Greta Manuzi, Roberta Pompa, Verdiana Zangaro e Laura Bono.

Laura Bono è conosciuta ai più per aver vinto la sezione Giovani  del Festival di Sanremo nel 2005, Greta Manuzi e Verdiana Zangaro si sono fatte conoscere con Amici di Maria De Filippi, mentre Roberta Pompa ha partecipato ad X Factor.

Un’altra idea, primo singolo del gruppo, è un bel pezzo pop rock che vi entrerà in testa molto facilmente. Per l’album, chiamato 4, bisognerà aspettare il mese di giugno. Vi lascio il video di Un’altra idea, che dire una più bella dell’altra e che voci !