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L’estate in un vasetto di marmellata

L’estate in un vasetto di marmellata

L’arrivo dell’estate porta con sé diversi profumi e tra questi c’è quello della marmellata che cuoce sul fornello. È un rito che si consuma ogni volta, quando arriva la bella stagione la cucina si riempe di frutta. Ciliegie, fragole, pesche, amarene, albicocche e poi i fichi, pronti per trasformarsi nella più golosa delle ricette.

In molte famiglie, come la mia, la marmellata è una tradizione. Tre, quattro persone sedute al tavolo a tagliare la frutta, mentre il più esperto misura le dosi di zucchero e acqua necessari per la cottura. Nel frattempo si chiacchiera, a volte nascono piccole discussioni, si prepara un caffè fino a che non arriva il momento di versare il composto nei vasetti. Mentre si tiene tra le mani il vetro caldo già si pregusta la marmellata sul pane o come farcitura di una bella crostata, e le facce di parenti ed amici sorridenti per il piccolo dono.

Certamente tutto questo potrebbe essere sostituito da un vasetto di marmellata acquistato al supermercato, più veloce e pratico. Nulla però supera la magia, oltre la bontà, di una marmellata casalinga. Purtroppo non sempre è così, ci sono marmellate casarecce che nessuno dovrebbe avvicinare alle proprie labbra! Sbagliare è umano, forse la prossima volta è meglio controllare le dosi e stare attenti alla cottura, la fase più delicata dell’intero processo. La mia ricetta? La condividerò più avanti, adesso voglio solo tessere le lodi a questa meraviglia.

Non sono sicura che il motto “la felicità sta nelle piccole cose” sia del tutto vero, ma forse trovare della marmellata fatta con le proprie mani sul tavolo in un mattino d’inverno si avvicina alla felicità. I ricordi si fanno vivi, il cielo d’estate sembra prendere il posto del grigiore invernale e un sorriso illumina il viso.



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