Il terzo spazio. Oltre establishment e populismo

Lorenzo Marsili e Yanis Varoufakis lanciano una sfida, forse la più ambiziosa in circolazione: pensare che un’alternativa alle establishment ed ai populismi (nelle loro vesti peggiori) sia possibile. Marsili è un giovane scrittore ed attivista italiano, di cui tutto il Bel paese dovrebbe andare fiero, Varoufakis è l’ex ministro dell’economia greco. Insieme hanno lanciato il movimento DiEM25 per un Europa democratica.

Il terzo spazio, saggio scritto a quattro mani, chiarisce il meccanismo dell’Unione europea, macchina burocratica agli occhi dei cittadini complicata e lontana e del perché per i governi sia facile nascondersi dietro ad essa. Facile giustificarsi con ” è l’Europa che ce lo chiede” ma chi ha creato l’Unione Europea? Sono stati i nostri governi. Interessante è anche l’analisi della crisi economica, ormai paravento per ogni manovra fatta di lacrime e sangue. Marsili e Varoufakis semplicemente sostengono che la crisi è dovuta al sistema economico e finché non si modifica questo passeremo di crisi in crisi. Nel frattempo la povertà aumenta e non solo quella relativa ma anche quella assoluta, mentre la finanza e le multinazionali accumulano profitti esorbitanti. In un clima del genere da un lato ci sono i populismi in cerca di un nemico che quasi mai è quello giusto, dall’altro ci sono le establishment arroccate dietro le lori posizioni, convinte che lo status quo non debba essere modificato per il bene di tutti ed in particolare per il proprio.

C’è un’alternativa? Per Marsili e Varoufakis c’ è uno spazio di manovra. Iniziando dal basso, da noi cittadini, dai municipi e dalle città può partire un cambiamento. La realtà è che dobbiamo prenderci la responsabilità del presente e del futuro ed il movimento DiEM25 offre uno spazio di confronto propositivo.

Consiglio vivamente la lettura del saggio Il terzo spazio. Oltre establishment e populismo, io ho solo accennato qualcosa, il contenuto è ricco ed istruttivo. L’Unione europea può essere una grande opportunità ma solo se non si ha timore di cambiarla e questo dovrebbe andare oltre ogni convinzione politica.

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